Insetti in tavola. I migliori ristoranti dove mangiarli | Ep.1

By on 7 luglio 2015

“In Occidente abbiamo un pregiudizio culturale e pensiamo che gli insetti, solo perché sono mangiati in Paesi in via di sviluppo, non possano essere buoni”, commentava tempo fa Arnold van Huis dell’Università Wageningen (Olanda), uno degli autori del rapporto FAO “Insetti commestibili”. Qualcosa però sta cambiando: le ricette di alta cucina a base di insetti sono sempre più trendy e non mancano in giro per il mondo ristoranti dove già vengono serviti, magari anche a caro prezzo, a clienti curiosi.

In Italia ancora non è possibile, ma consideriamo che ci sono aree del mondo in cui l’entomofagia è radicata e praticata abitualmente. E dove non mangiano insetti come conseguenza della povertà: li mangiano perché fa parte della loro cultura, da secoli. È il caso, ad esempio, di quella messicana, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco proprio per la sua biodiversità, dove gli insetti fanno parte della tradizione gastronomica locale. Tanto quanto nella nostra si mangiano lumache e rane, gamberi e astici o cicale di mare che, a voler ben guardare, non sono poi molto più belle di un grillo…

In Thailandia bachi da seta e cimici d’acqua giganti sono le specialità, dietro alle locuste che guidano la classifica dei più consumati – ottime fritte, pare – grazie anche alla loro facile reperibilità e al sapore neutro che si abbina a tutto. I bruchi – ancora una volta è la frittura a farla da padrona – sono usuali in buona parte dell’Africa, certe farfalle del Madagascar si mangiano in pastella, nel Medio Oriente si apprezzano le tartine di cimici, in Messico abbondano tacos a base di insetti fritti.

E in Europa? Ebbene, proprio qui, fioriscono gli “stellati” ! Oltretutto, se nella City l’entomofagia è una proposta cool, in Olanda gli insetti si vendono anche in alcune macellerie, (a Zaanstad, vicino ad Amsterdam: se ci passate, non potete perdervi l’occasione di fare una spesa alternativa!) e perfino il quartiere bohemien di Parigi vanta localini dove i clienti sono raddoppiati in pochissimo tempo.

E allora, per credere che le formiche sono dolci e simili alle noccioline, le cimici sanno di mela e alcune larve di falena hanno un gusto che tende al piccante, non vi resta che partire per le vacanze!

Quanto è stuzzicata la vostra fantasia? Noi qui vi segnaleremo alcuni indirizzi dove poter provare nuove emozioni culinarie, a Voi il compito di tenerci aggiornati!!

E Forse, alla fine di questo viaggio, vi chiederete quale vino va d’accordo con la falena in crosta…

Bug appetit!

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