COMUNICATO STAMPA 28 07 2015

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A seguito della conferenza stampa sul Libro Bianco Edile Insects, organizzata nel Padiglione dell’Unione Europea in Expo lunedì 27 luglio, si segnala quanto segue.

Il network edible insects, creato, promosso e coordinato da Andrea Mascaretti, responsabile del Salone Internazionale della Ricerca, Innovazione e Sicurezza Alimentare della Società Umanitaria, è costituito da un rete di circa 300 ricercatori provenienti da 30 università italiane e istituzioni scientifiche (tra gli altri, Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza,Università degli Studi dell’Insubria, Università degli Studi di Milano, Messina, Torino, Parma, CNR di Bologna, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie) e si prefigge come scopo quello di portare all’attenzione dell’opinione pubblica e dei rappresentanti degli oltre 130 Paesi partecipanti ad Expo 2015 l’opportunità di considerare gli insetti commestibili come una delle soluzioni sostenibili per il futuro del Pianeta, così come indicato anche da FAO, WFP, IFAD, EFSA.

Perché la Società Umanitaria è nel progetto:

Lo ha spiegato Piero Amos Nannini, presidente della storica fondazione milanese:

“Non è caso che la Società Umanitaria abbia voluto sostenere il progetto: l’Umanitaria crede indispensabile lavorare per le giovani generazioni, coinvolgendo i maggiori esperti per discutere, analizzare e risolvere le emergenze sociali del tempo: ieri l’emancipazione, l’educazione, il diritto al lavoro, oggi la salute e il diritto a un’alimentazione sana e sicura per tutti”.

Alcuni dati sulla sostenibilità alimentare odierna (dall’intervento di Andrea Mascaretti)

Oggi ci sono circa 7.000.000.000 di persone. Ipotizzando che il peso medio di un essere umano sia di 40 chili (facendo la media tra persone sottopeso e persone in sovrappeso), il totale della massa umana equivarrebbe a circa 280.000.000 tonnellate. Considerando il fatto che per mantenere una massa corporea di 100 chili servono come minimo 34 grammi di proteine al giorno, è facile immaginare quanto sia ingente il fabbisogno minimo globale di proteine. Per mantenere questo “regime alimentare” va considerato che oggi circa un terzo della produzione mondiale di cereali (circa 750 milioni di tonnellate all’anno) viene consumata dagli animali allevati. E per produrne solo 1 chilo di bovino occorrono da 7 a 10 kg di mangime, l’impronta idrica va dai 4.330 litri di acqua (pollo) ai 15.400 (manzo), con una produzione di gas serra equivalente al 18% delle emissioni globali prodotte dalle attività umane (addirittura più di tutti i trasporti – stradali, aerei, navali e ferroviari).

L’uso degli insetti edibili provocherebbe un drastico ridimensionamento dei consumi di energia, di acqua e suolo, di gas serra: gli insetti hanno un’alta efficienza di conversione nutrizionale, una ridotta produzione di gas serra, un ridotto utilizzo di acqua, energia, suolo e possono essere allevati utilizzando rifiuti e scarti. Inoltre gli insetti possono essere utilizzati per:

  • produzione di mangimi per animali destinati all’allevamento per alimentazione umana (allevamenti ittici, allevamenti avicoli);
  • bioconversione (gli insetti possono nutrirsi di rifiuti organici come resti di cibo e prodotti umani, compost e liquami animali, e possono trasformarli in proteine di alta qualità a loro volta utilizzabili per l’alimentazione animale);
  • alimentazione umana (farine proteiche, integratori alimentari, micro allevamenti famigliari nei Paesi in via di sviluppo dove il consumo di insetti appartiene già alla cultura locale);

Il Libro Bianco sugli edible insects e gli sviluppi futuri del progetto

È il primo studio scientifico italiano che tratta organicamente e in modo multidisciplinare il tema degli insetti edibili ed è stato prodotto grazie al contributo di tutti gli esperti aderenti al network.

Il Libro Bianco sugli insetti commestibili (presentato lunedì 27 luglio al Padiglione dell’Unione Europea in EXPO), è nato perché, soprattutto in Italia, vi è uno scarso livello di approfondimento dell’argomento che è relegato ad uno spazio marginale, con il rischio di perdere le opportunità offerte dalla ricerca e dallo sviluppo tecnologico del settore.

Claudia Sorlini, Presidente del Comitato scientifico delle Università per EXPO ha ricordato che “a partire dal 2014 questo tema è stato oggetto di iniziative pubbliche congiunte, tra Salone Internazionale della Ricerca, Innovazione e Sicurezza Alimentare della Società Umanitaria e Comitato scientifico delle Università per EXPO, finalizzate alla sensibilizzazione del pubblico su un argomento durante la fase precedente l’esposizione universale; ora sta diventando un progetto concreto per il prossimo futuro. Auguro successo a questa iniziativa ricordando che questo tema viene ripreso anche nel documento di EXPO 2015 EU The role of research in global food and nutrition secutity”.

La presentazione del libro Bianco, rappresenta una promettente iniziativa, ma non è il traguardo, piuttosto il punto di partenza, come ha sottolineato il Vicecommissario europeo EU per EXPO Giancarlo Caratti di Lanzacco, ricordando “l’importanza del binomio di scienza e policy in tale ambito” e impegnandosi a far sì che “l’iniziativa venga valorizzata in un contesto europeo”.

Il lavoro del network edible insects è perciò finalizzato a condividere con le Istituzioni Europee e i singoli Paesi membri della UE le informazioni e i dati raccolti, facilitarne la diffusione, e dibattere sugli elementi innovativi e critici emersi da questa sinergica esperienza per sostenere con adeguati investimenti il network di ricerca europeo e colmare i vuoti normativi che ancora oggi, in Europa e nel Mondo, impediscono lo sviluppo di allevamenti industriali di insetti commestibili.

 

Per ulteriori informazioni sul progetto: 

Andrea Mascaretti, cell. 338 4066979

www.edibleinsects.it

Ufficio Stampa Umanitaria, tel. 02579068371

COMUNICATO STAMPA NETWORK 28 07 2015 [PDF IT]