PRESTO GLI INSETTI COMMESTIBILI SARANNO VENDUTI ANCHE IN ITALIA

By on 14 febbraio 2017

GLI INSETTI COMMESTIBILI, CIBO DEL FUTURO?

Gli insetti commestibili, rappresentano ancora un tabù per gli occidentali e in Italia, patria del buon cibo, sono quasi innominabili.

Molti ne parlano. Sarà sicuramente uno degli argomenti “caldi” dibattuti sotto l’ombrellone la prossima estate, ma da oltre un anno è il affrontato nei convegni scientifici di tutto il mondo.

Eppure, dalla prima degustazione che abbiamo organizzato per Expo2015 (www.edibleinsects.it), l’interesse è cresciuto notevolmente. Da allora, di insetti commestibili, si sono occupati i principali quotidiani e tg nazionali.

Non tutti la pensano allo stesso modo. Ci sono molti pregiudizi, molte paure e ancora molta disinformazione. C’è anche chi li guarda con interesse, chi li crede il vero cibo del futuro e chi li considera semplicemente piatto di tendenza.

Certamente coloro che hanno viaggiato molto li hanno già incontrati e spesso gustati in Asia, Africa e Centro America. In realtà, per quanto possa sembrare strano, non rappresentano una novità nel nostro continente ne, tantomeno, nel Belpaese.

Aristotele, filosofo e scienziato dell’antica Grecia, era un entomofago e scriveva, nell’Historia Animalium, che le cicale hanno un’ottimo sapore.

Anche Plinio il Vecchio, alcuni secoli più tardi, raccontava che nell’antica Roma si mangiavano gli insetti commestibili.

LA SOSTENIBILITA’ DEGLI INSETTI COMMESTIBILI

Ai giorni nostri, si stima che due miliardi di persone, quasi un terzo dell’intera popolazione, mangi insetti commestibili. Secondo il Centro per lo Sviluppo Sostenibile (www.centrosviluppososenibile.it)

Hanno una bassa impronta ambientale, cioè per produrli servono pochi vegetali, poca acqua potabile, poca terra e poca energia, ed è per questo che tante aziende in Europa, Nord America e Sud Africa stanno investendo nella ricerca per ricavarne proteine e amminoacidi.

In Belgio e in Olanda 10 specie d’insetti commestibili si possono consumare ufficialmente. I consumatori di quei paesi li trovano nei supermercati sottoforma di hamburger, paste proteiche o integratori alimentari.

In Italia, trent’anni fa, i consumatori guardavano con sospetto il sushi. Probabilmente, tra dieci, gli insetti commestibili si troveranno anche negli scaffali dei nostri supermercati.

Sebbene alcuni crostacei si nutrano di pesci morti e in decomposizione e i maiali vivano nello sporco, sono ancora gli insetti commestibili, anche quelli che si nutrono solo di verdura fresca, ad essere motivo di disgusto, quando vengono abbinati al concetto di cibo.

Probabilmente nel 2018 si potranno mangiare anche in Italia. In attesa che le leggi lo consentano, si fa sempre più acceso il dibattito sui social network tra favorevoli e contrari.

Andrea Mascaretti (coordinatore lavori Edible Insects – Insetti Commestibili)

 

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