INSETTI COMMESTIBILI

INSETTI COMMESTIBILI in Italia

è possibile in Italia allevare insetti e trasformarli in alimenti per l’uomo? risponde Andrea Mascaretti

 

Inauguriamo questa rubrica con un’intervista ad Andrea Mascaretti, Presidente del Salone Internazionale della Ricerca e Sicurezza  Alimentare www.salonecibosicuro.it e promotore del progetto italiano “Edible Insects” www.edibleinsect.it che ha realizzato la mostra sui prodotti alimentari a base di insetti commestibili nel FFD (Future Food District Expo 2015) e ha organizzato la prima, e fin’ora unica, degustazione d’insetti commestibili autorizzata in Italia (in Expo 2015).

 

Presidente Mascaretti, in questi ultime mesi abbiamo sentito tanto parlare degli insetti commestibili. Dicono che siano buoni e soprattutto sostenibili, rispetto ad altri alimenti di provenienza animale. Allora, perché in Italia non si possono produrre e commercializzare in negozi o ristoranti prodotti a base d’insetti commestibili?

Esiste un Regolamento (CE), il n. 258 del 1997, che prescrive che gli alimenti o gli ingredienti alimentari che non sono stati ampiamente e diffusamente utilizzati per il consumo umano nell’UE prima del 15 maggio 1997 sono “nuovi alimenti” o “nuovi ingredienti alimentari”. Tale regolamento stabilisce che tutti i nuovi prodotti o ingredienti alimentari per poter essere immessi sul mercato comunitario devono essere sottoposti ad un’analisi dei rischi e ricevere un’approvazione della Commissione europea.

 

Quindi, se volessimo assaggiarli, come potremmo fare? Nel nostro Paese è possibile comperare prodotti a base di insetti commestibili per uso umano?

Assolutamente no. Per ora non è possibile ottenere alcuna autorizzazione per attività destinate alla produzione di cibo contenente insetti. Ne tantomeno l’importazione dall’estero per commercializzarli in Italia. La cronaca infatti è ricca di articoli che descrivono i numerosi sequestri effettuati dalle ASL o dalle istituzioni preposti a vigilare sulla sicurezza alimentare. Questi sequestri sono avvenuti in diverse città d’Italia in negozi, ristoranti, allevamenti, nelle dogane aeroportuali ma anche in manifestazioni dimostrative dove gli insetti venivano cucinati per delle degustazioni pubbliche, senza che vi fosse una vera e propria attività commerciale. Anche in Expo 2015 sono stati effettuati numerosi sequestri di insetti commestibili o prodotti a base di insetti che erano stati introdotti senza autorizzazione.

 

Però ci viene un dubbio. Prima d’intervistarla ci siamo documentati e abbiamo trovato su internet siti in italiano che vendono insetti commestibili, altri che propongono alimenti a base d’insetti come pasta, dolci o barrette proteiche ed infine ci sono siti che propongono l’organizzazione di cene ed eventi a base d’insetti. Tutto rigorosamente rivolto al mercato italiano, com’è possibile?

Alla fine meglio essere chiari, anche se personalmente ritengo che si possano consumare tranquillamente e in tutta serenità prodotti a base di insetti commestibili a patto che questi vengano allevati e trasformati con le stesse regole e cure che si utilizzano per gli altri animali destinati all’alimentazione umana come polli, suini e bovini, in Italia oggi non è consentita nessuna forma di attività legata agli insetti commestibili. Non è consentita la vendita on-line, non è consentito cucinarli nei ristoranti, somministrarli con gli aperitivi nei bar, vendere prodotti a base d’insetti da consumare a casa, preparare degustazioni per manifestazioni o eventi. Nessuna di queste attività è in grado di ottenere un’autorizzazione e quindi non possono essere svolte nel rispetto delle norme vigenti che tutelano i consumatori.

 

In Italia l’utilizzo di insetti commestibili non è consentito eppure in Belgio, ci sono prodotti a base di insetti commestibili che vengono commercializzati liberamente anche nei supermercati. Non è forse anche il Belgio, come l’Italia, sottoposto allo stesso regolamento europeo n.258?

In assenza di un’indicazione precisa da parte della Commissione europea, l’AFSCA (l’Agenzia federale belga per la sicurezza della catena alimentare) ha fissato dalla fine del 2014 delle regole per l’utilizzo per il mercato belga di insetti per il consumo umano. L’AFSCA ha autorizzato sia gli allevatori che allevano insetti destinati al consumo umano che le industrie di trasformazione alimentare e i distributori che producono e commercializzano insetti o alimenti a base d’insetti. Tutti gli operatori della filiera sono stati registrati presso l’Agenzia belga.

Per ora in Belgio è regolamentato l’utilizzo per uso alimentare umano delle dieci specie d’insetti più facilmente reperibili ed allevabili sul territorio nazionale. E’ tuttavia molto importante sottolineare che l’autorizzazione dell’AFSCA non si applica agli ingredienti alimentari isolati da insetti, come ad esempio le proteine o gli amminoacidi.

Per la commercializzazione delle dieci specie di insetti autorizzate, vale la legislazione alimentare attualmente vigente in Belgio che richiede buone pratiche igieniche, tracciabilità del prodotto, l’etichettatura e un protocollo Hazard Analysis and Critical Control Points volto a prevenire i pericoli di contaminazione alimentare.

La ringrazio Presidente Mascaretti, e la saluto con un’ultima domanda: in futuro, sarà possibile considerare anche in Italia gli insetti come alimento e acquistarli nei supermercati?

E’ solo questione di tempo. L’EFSA, l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare che ha sede a Parma, ha già pubblicato, sotto forma di profilo di rischio, un proprio parere sugli insetti commestibili. Il Parlamento europeo sta approvando un nuovo regolamento per il “novel food”. Insomma, la macchina europea si è messa inesorabilmente in moto e presto avremo delle regole che ci consentiranno l’utilizzo di insetti come alimento in Italia, così come nel resto d’Europa.